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Antropologia culturale Archive

  • Il corpo viene spalmato di olio di palma e protetto con polvere rossa arricchita di saliva, i polsi sono impreziositi da braccialetti metallici, per incontrare lo Spirito della Foresta che appare come un derviscio danzante, coperto interamente di foglie...

    Antropologia culturale: il rito d’iniziazione dei pigmei Baka

    Il corpo viene spalmato di olio di palma e protetto con polvere rossa arricchita di saliva, i polsi sono impreziositi da braccialetti metallici, per incontrare lo Spirito della Foresta che appare come un derviscio danzante, coperto interamente di foglie...

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  • Le figurine nascono nella seconda metà dell’Ottocento, grazie al felice incontro tra la stampa cromolitografica e le esigenze pubblicitarie create dalla rivoluzione industriale. Fu la Francia a darle i natali, ma fu l'Italia ad inventare la figurina moderna e Panini il suo creatore con la serie di figurine dei calciatori da attaccare nell'apposito album. A Modena, capitale mondiale della figurina moderna, è allestito il Museo della Figurina.

    Le figurine: dalla Liebig a Panini al museo di Modena

    Le figurine nascono nella seconda metà dell’Ottocento, grazie al felice incontro tra la stampa cromolitografica e le esigenze pubblicitarie create dalla rivoluzione industriale. Fu la Francia a darle i natali, ma fu l'Italia ad inventare la figurina moderna e Panini il suo creatore con la serie di figurine dei calciatori da attaccare nell'apposito album. A Modena, capitale mondiale della figurina moderna, è allestito il Museo della Figurina.

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  • Esistono ancora società che praticano il baratto, ossia il pagamento di un bene con un altro bene, anziché con moneta. 
I Pigmei del Congo, che non sono tribù isolate, hanno mantenuto il sistema del baratto perché è in grado di assicurare “un tasso di scambio” notevolmente stabile, preservando contemporaneamente l'equilibrio ambientale dove vivono. Leggi come e perché.

    Antropologia: I Pigmei e il baratto

    Esistono ancora società che praticano il baratto, ossia il pagamento di un bene con un altro bene, anziché con moneta. I Pigmei del Congo, che non sono tribù isolate, hanno mantenuto il sistema del baratto perché è in grado di assicurare “un tasso di scambio” notevolmente stabile, preservando contemporaneamente l'equilibrio ambientale dove vivono. Leggi come e perché.

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  • Nella tradizione arabo-musulmana, quello che noi chiamiamo “velo islamico” si chiama hijab; hijab letteralmente significa “protezione”, ma non è la protezione imposta dall’uomo alla sua donna, intesa come proprietà, bensì un segno di rivendicazione “femminista”, di contestazione all’oggettivizzazione della donna.  “Con il mio hijab segnalo agli uomini che bisogna rivolgersi a me solo per la mia anima” dichiara una giovane iraniana.

    Il velo islamico: il vero significato

    Nella tradizione arabo-musulmana, quello che noi chiamiamo “velo islamico” si chiama hijab; hijab letteralmente significa “protezione”, ma non è la protezione imposta dall’uomo alla sua donna, intesa come proprietà, bensì un segno di rivendicazione “femminista”, di contestazione all’oggettivizzazione della donna. “Con il mio hijab segnalo agli uomini che bisogna rivolgersi a me solo per la mia anima” dichiara una giovane iraniana.

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  • Il colonialismo ha piantato i germi delle guerre che avrebbero infettato diverse zone dell’Africa nel secolo scorso e le cui conseguenze ancora oggi vivono quelle popolazioni. Un esempio per tutti è stato il conflitto etnico tra Hutu e Tutsi in Ruanda, le cui origini risalgono alla gestione coloniale sconsiderata di tedeschi e, soprattutto, belgi. Il genocidio in Ruanda fu uno dei più sanguinosi  episodi della storia del XX secolo, datato 1994, ma la sua origine viene da lontano. Vediamo come.

    Antropologia culturale: Alla base del conflitto etnico in Ruanda

    Il colonialismo ha piantato i germi delle guerre che avrebbero infettato diverse zone dell’Africa nel secolo scorso e le cui conseguenze ancora oggi vivono quelle popolazioni. Un esempio per tutti è stato il conflitto etnico tra Hutu e Tutsi in Ruanda, le cui origini risalgono alla gestione coloniale sconsiderata di tedeschi e, soprattutto, belgi. Il genocidio in Ruanda fu uno dei più sanguinosi episodi della storia del XX secolo, datato 1994, ma la sua origine viene da lontano. Vediamo come.

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