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Banche Archive

  • La Commissione sul massimo scoperto (Cms) è stata abolita all’inizio del 2009, dopo un vero braccio di ferro tra banche e consumatori, ma nel 2011 il governo Monti l’ha moltiplicata, introducendo due nuove ed esclusive commissioni, con il grazie delle lobbying bancarie. Cari correntisti italiani non disperate, c’è una via d’uscita.

    Commissioni bancarie cosa sono

    La Commissione sul massimo scoperto (Cms) è stata abolita all’inizio del 2009, dopo un vero braccio di ferro tra banche e consumatori, ma nel 2011 il governo Monti l’ha moltiplicata, introducendo due nuove ed esclusive commissioni, con il grazie delle lobbying bancarie. Cari correntisti italiani non disperate, c’è una via d’uscita.

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  • La crisi economica che stiamo vivendo è stata aggravata da avide accumulazioni finanziare che vedono attori principali i grossi gruppi bancari, oramai sono tanti gli economisti e gli studiosi che riconoscono questa realtà. Le migliori idee per uscire dalla crisi non provengono dalle istituzioni comunitarie o dai governi locali, troppo spesso collusi con i grandi gruppi bancari, ma da fondazioni, dipartimenti universitari, centri studi del settore pubblico. Una proposta accomuna il pensiero di queste autorevoli fonti: ridurre il potere che i grandi gruppi bancari detengono sull’economia, e anche sulla politica, scomponendo le grandi banche e isolando per legge depositi e prestiti dalle attività di investimento. I vantaggi sono molti, vediamoli.

    Economia: Ridurre il potere dei grandi gruppi bancari

    La crisi economica che stiamo vivendo è stata aggravata da avide accumulazioni finanziare che vedono attori principali i grossi gruppi bancari, oramai sono tanti gli economisti e gli studiosi che riconoscono questa realtà. Le migliori idee per uscire dalla crisi non provengono dalle istituzioni comunitarie o dai governi locali, troppo spesso collusi con i grandi gruppi bancari, ma da fondazioni, dipartimenti universitari, centri studi del settore pubblico. Una proposta accomuna il pensiero di queste autorevoli fonti: ridurre il potere che i grandi gruppi bancari detengono sull’economia, e anche sulla politica, scomponendo le grandi banche e isolando per legge depositi e prestiti dalle attività di investimento. I vantaggi sono molti, vediamoli.

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  • Papa Francesco sembra deciso a mettere ordine nell’Istituto per le Opere di Religione, lo IOR. La banca vaticana è da anni sotto i riflettori per il deciso sospetto che i suoi conti nascondano attività illecite, le istituzioni europee hanno chiesto più volte alla banca una maggiore trasparenza e l’adesione agli standard bancari internazionali. Timidi interventi furono fatti da Papa Benedetto XVI, ma Papa Francesco sembra essere più deciso ed incisivo, sostituendo quattro dei cinque cardinali precedentemente nominati alla commissione di vigilanza della banca vaticana. Riuscirà Papa Francesco a porre fine agli intrighi in Vaticano e a regolamentare e rendere trasparenti le attività della sua banca, oppure verrà travolto pure lui?

    Economia: La banca vaticana e papa Francesco

    Papa Francesco sembra deciso a mettere ordine nell’Istituto per le Opere di Religione, lo IOR. La banca vaticana è da anni sotto i riflettori per il deciso sospetto che i suoi conti nascondano attività illecite, le istituzioni europee hanno chiesto più volte alla banca una maggiore trasparenza e l’adesione agli standard bancari internazionali. Timidi interventi furono fatti da Papa Benedetto XVI, ma Papa Francesco sembra essere più deciso ed incisivo, sostituendo quattro dei cinque cardinali precedentemente nominati alla commissione di vigilanza della banca vaticana. Riuscirà Papa Francesco a porre fine agli intrighi in Vaticano e a regolamentare e rendere trasparenti le attività della sua banca, oppure verrà travolto pure lui?

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