Un genocidio dimenticato: gli armeni

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In ricordo di un genocidio dimenticato: quello degli armeni, popolo eurasiatico, da sempre proteso verso l’indipendenza. Gli armeni subirono due massacri sotto l’impero ottomano, accusati dai turchi di essere in combutta con i nemici russi e attaccati dai vicini curdi, aizzati dai turchi.

L’Armenia dichiarò la sua indipendenza dall’Unione Sovietica il 21 settembre 1991, ma il popolo armeno è stato oggetto di pesante discriminazione razziale, nel corso dei secoli, al pari di quella subita dagli ebrei, successivamente.

Il genocidio del popolo armeno anticipò quello degli ebrei del periodo nazista, a cui assomiglia per modalità e brutalità: pulizia etnica, campi di concentramento, bambini uccisi, donne stuprate, confisca di beni.

Nella notte tra il 24 e il 25 aprile del 1915 vennero effettuati i primi arresti dell’élite armena di Costantinopoli; in quel periodo la regione dell’Armenia faceva parte dell’impero ottomano, il cui governo del “giovani turchi” temeva che gli armeni potessero allearsi con i russi di cui erano nemici: iniziarono così arresti e deportazioni. Gli eventi si svolsero nel periodo della Prima Guerra Mondiale, quando l’impero ottomano era alleato all’impero austro-ungarico.

Deportazione degli armeni, 1915

Deportazione degli armeni, 1915

Gli arresti continuarono e, in un solo mese, più di mille intellettuali armeni furono deportati verso l’interno dell’Anatolia e massacrati lungo la strada. Le “marce della morte” coinvolsero più di 1.200.000 persone e centinaia di migliaia morirono di fame, malattie e stenti.

Il massacro degli armeni del 1915 è raccontato da Antonia Arslan in La masseria delle allodole, dove viene narrata la sofferenza ed il coraggio di una famiglia armena. Nessun armeno doveva sopravvivere, per questo anche i bambini venivano uccisi, le donne venivano deportate per essere “usate”, ma fu grazie al coraggio di quelle donne che gli armeni e la loro cultura esistono ancora oggi: questo è il messaggio-testimonianza dell’Arslan.

Questo genocidio è spesso dimenticato, ma non è da meno di quello che coinvolse migliaia di ebrei, nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Gli armeni subirono un altro massacro che decimò la popolazione; siamo questa volta nel 1890, quando i russi sostennero l’indipendenza degli armeni dai turchi, con il solo scopo d’indebolire l’impero ottomano e di annettersi dei territori, magari anche Costantinopoli. Per reprimere il movimento indipendentista armeno, il governo ottomano alimentò sentimenti di odio anti-armeno nei curdi, vicini di casa degli armeni. Esercito ottomano e milizie curde assassinarono migliaia di armeni e ne bruciarono i villaggi.

Un abbraccio al popolo armeno.

Cinzia Malaguti

 

Bibliografia: A. Arslan, La masseria delle allodole, Milano, RCS libri, 2004

 

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