Olimpiadi invernali a Sochi: non è una bella notizia

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Dal 7 al 23 febbraio 2014 si terranno a Sochi, in Russia, le Olimpiadi invernali 2014, ma questa non è una bella notizia.

Soci si trova sulle rive del Mar Nero ed alle sue spalle ci sono le montagne del Caucaso occidentale, patrimonio dell’umanità UNESCO per la grande diversità di ecosistemi, per la presenza di piante endemiche  e di fauna selvatica e perché è luogo d’origine e di reintroduzione della sottospecie di montagna del bisonte europeo. L’area del Caucaso occidentale comprende anche la Riserva Naturale della Biosfera del Caucaso e il Parco Nazionale di Soci.

Il progetto faraonico ideato da Putin per le Olimpiadi invernali 2014 va ad intaccare questo delicato ecosistema a tutela ambientale, con la costruzione di palazzi, strade e ferrovie nelle valli, tunnel nelle grotte, barriere sulle spiagge e stadi nella zona umida, con tonnellate di detriti.

L’Sgr è la società scientifica russa indipendente, in lotta a difesa dell’ambiente, in pratica per contenere i danni di una politica nazionale russa interessata solo all’immagine e al profitto.

I lavoratori stranieri sottopagati o non pagati affatto e gli abitanti sfrattati con la forza per far posto alle nuove costruzioni, sono le altre vittime del progetto faraonico che ha cambiato il volto di Sochi; nel 2013 esse sono state protagoniste di un rapporto di Human rights watch sulla città che ospiterà i giochi.

Cinzia Malaguti

 

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