Neuroscienze: I vantaggi sociali dell’asimmetria del nostro cervello

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L’asimmetria del cervello ci accomuna a tutti gli animali, mantenendosi nel corso dell’evoluzione grazie ai vantaggi che presenta.

I vantaggi dell’asimmetria del nostro cervello hanno due facce: una individuale e una sociale.

Quali sono questi vantaggi? Vediamo insieme cosa ci raccontano le ricerche dei neuroscienziati.

Vantaggi asimmetria funzionale/individuale:

  • siccome le due metà del cervello svolgono funzioni diverse, l’emisfero sinistro si occupa delle funzioni linguistiche mentre quello destro si occupa di quelle spaziali, si evitano ridondanti duplicazioni, con il vantaggio di risparmiare materiale (neuroni);
  • la lateralizzazione funzionale è una buona strategia per realizzare simultaneamente e in parallelo compiti distinti nei due emisferi cerebrali.

Vantaggi asimmetria direzionale/sociale:

  • siamo al 90% destrimani, come mai si è mantenuta questa caratteristica?  Quali vantaggi ha conservato alla specie umana? Il prof. Giorgio Vallortigara propone un’ipotesi di spiegazione che ritengo plausibile  e che sfrutta la teoria matematica dei giochi ed il concetto di “strategia evolutivamente stabile”, una strategia che si può qui tradurre nell’unione che fa la forza verso i predatori e dove anche la minoranza ha i suoi vantaggi, manifestando un comportamento inaspettato dal punto di vista del predatore .

I neuroscienziati si sono interrogati per un sacco di tempo sui vantaggi dell’asimmetria del cervello, senza accorgersi che il problema aveva due facce: una, individuale, relativa a cosa ti dà in più possedere un cervello leggermente asimmetrico; l’altra, sociale, relativa a che cosa implica essere asimmetrici in un mondo di altri individui asimmetrici.

Cinzia Malaguti

Bibliografia: Giorgio Vallortigara, La mente che scodinzola, storie di animali e di cervelli, Milano, Mondatori Università, 2013

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