Modena ha quattro gioielli

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Il Duomo di Modena

Il Duomo di Modena

Modena ha quattro gioielli: il Duomo e la torre Ghirlandina, il Palazzo Ducale, la Ferrari e l’aceto balsamico.

Visitare il centro storico di Modena, Emilia Romagna, è un po’ come immergersi in un’atmosfera in cui fanno da contrasto ricchezza e povertà lasciati dalla storia nelle sue piazze e nei suoi palazzi. Qui la Carboneria aveva uno dei suoi massimi esponenti, Ciro Menotti, e qui ci fu una grande sollevazione popolare nel 1831.

Il Duomo di Modena

Il Duomo di Modena

Modena, il Duomo e Torre Ghirlandina

Modena, il Duomo e Torre Ghirlandina

Modena, il Duomo, interno

Modena, il Duomo, interno, con affreschi in stile bizantino

Modena, Torre Ghirlandina, interno verso il Belvedere

Modena, Torre Ghirlandina, interno verso il Belvedere

Il Duomo e la torre Ghirlandina.

Dopo la caduta dell’impero romano, Modena attraversò un periodo molto buio a causa del dissesto idro-geologico, con allagamenti ed inondazioni. Solo alla fine del IX secolo si ebbe la rinascita della città, a seguito della costruzione di canali drenanti e mura difensive. La città inizio così a crescere e nel 1099 fu iniziata la costruzione del nuovo tempio, il Duomo, capolavoro del Romanico, ad opera dell’architetto Lanfranco.  La magnifica facciata è ornata da rilievi e sculture opere di Wiligelmo; il rosone è stato realizzato dai Maestri Campionesi, ai quali si deve anche la splendida Porta Regia, sul lato meridionale, con il gioco cromatico dei suoi preziosi marmi rosati che spicca sulla candida parete del Duomo. Qui nel 1106, alla presenza della contessa Matilde di Canossa, fu traslato il corpo di San Gemignano, il patrono della città, ancora presente nella cripta del Duomo.

Consacrato nel 1184, il Duomo di Modena è un capolavoro dell’arte romanica; si tratta di una vera e propria Bibbia di pietra scolpita per i fedeli che non sapevano leggere; la Genesi è narrata con vividezza sulla facciata principale, attraverso sculture, capitelli e porte. L’interno della Basilica è in mattoni e, credetemi, la sua luce tenue ed uniforme dà un senso di pace avvolgente.

Gli adiacenti Musei del Duomo ospitano anche una mostra permanente di antichi codici miniati.

A fianco dell’abside della Cattedrale si alza, agile e slanciata, la Torre Civica, detta Ghirlandina, alta quasi 90 metri. Edificata come torre campanaria del Duomo, fin dalle sue origini ha, tuttavia, assolto importanti funzioni civiche, scandendo con il suono delle sue campane la vita quotidiana della città. I primi quattro piani sono i più antichi e sono riccamente decorati, mentre la guglia ottagonale e la cuspide sono più recenti, risalenti al XIII e XIV secolo; sembra che il nome “ghirlandina” derivi dalla decorazione a ghirlanda del coronamento cuspidato, ma per altri studiosi il nome è da far risalire agli ebrei spagnoli che, accolti a Modena nel ‘500, trovarono la torre modenese somigliante a quella di Siviglia, chiamata Giralda. Consiglio di entrare nella Torre (ingresso a pagamento) e salire fino al Belvedere per ammirare il panorama di Modena dall’alto; la scalinata è un po’ stretta, ma i gradini non sono alti quindi la salita non è faticosa.

Il Duomo e la Torre Ghirlandina di Modena sono Beni Protetti UNESCO, quali Patrimonio dell’Umanità.

 

Modena, Palazzo Ducale

Modena, Palazzo Ducale

Modena, Palazzo Ducale, cortile interno

Modena, Palazzo Ducale, cortile interno

Il Palazzo Ducale.

Il Palazzo Ducale è sede dell’Accademia Militare, ma nel lontano passato è stato sede della Corte Estense. Fu realizzato a partire dal 1634 da Bartolomeo Avanzini su richiesta di Francesco I d’Este e rimane uno dei più importanti palazzi principeschi del Seicento barocco. Dal 1816 ospita la prestigiosa Accademia Militare, con il Museo dell’Accademia e la ricca Biblioteca, una fonte preziosa di testi e documenti per chi volesse fare ricerche storiche su conflitti, battaglie e guerre.

Torniamo però agli splendori della Corte Estense di cui è possibile visitare alcune sale; durante la visita potrete ammirare la sala con le pareti dorate, ma poco amata dai modenesi perché pare che lì il duca Francesco IV decise l’impiccagione del patriota carbonaro Ciro Menotti che guidò la sollevazione popolare del 1831; ammirerete anche i soffitti di alcune sale, realizzati in legno a cassettoni con stucchi dorati ed argentati, realizzati su ampia cornice e secondo i gusti dell’arte barocca. Interessante è anche la stanza ovale per la sua singolare architettura, essa svolgeva la funzione di sala da pranzo; attualmente rappresenta il memoriale degli eroismi e dei sacrifici offerti alla Patria dai combattenti di tutte le guerre.

Visite guidate: il Palazzo Ducale è visitabile solo con guida e solo di domenica mattina e su prenotazione, consultate il sito dello IAT per conoscere le date programmate.

Modena, centro storico

Modena, centro storico

La Ferrari.

Del complesso museale MEF-Museo Casa Enzo Ferrari, dedicato al fondatore della famosa casa automobilistica, Enzo Ferrari, e all’automobilismo sportivo, vi parlerò in uno dei mei prossimi post; a 16 km da Modena, Maranello ospita il Museo Ferrari, il museo aziendale della famosa casa automobilistica fondata nel 1947, ma anche di questa visita vi parlerò in uno dei mei prossimi post.

Museo Casa Enzo Ferrari, Modena

Museo Casa Enzo Ferrari, Modena

 

L’aceto balsamico tradizionale di Modena.

L’aceto balsamico tradizionale di Modena è il più famoso e originale prodotto tipico di Modena. Squisito condimento ottenuto dal mosto d’uva cotto, invecchiato a lungo in botti di legno, vanta oggi molte imitazioni, ma l’arte del vero ed eccezionale aceto balsamico è modenese. Se avete la possibilità di visitare un’acetaia fatelo, diversamente visitate con la guida il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena di Spilamberto, come ho fatto io, sarà sufficiente per scoprire alcuni segreti della sua produzione e fare shopping.

aceto balsamico

Altra chicca di Modena, patria delle figurine Panini, è proprio il Museo delle Figurine, di cui potete leggere la mia recensione.

Buona visita!

Cinzia Malaguti

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