Mindfulness, per vivere svegli

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cielo

 

 

 

 

 

 

Mindfulness, che possiamo tradurre con “consapevolezza” o “presenza mentale”, è un modo di essere, nel presente, momento dopo momento, con un’attenzione non giudicante e non selettiva, nei confronti di sé stessi e degli altri.

Imparare la mindfulness significa imparare a vivere pienamente il qui ed ora, agire consapevolmente anziché secondo schemi mentali ed automatismi.

Imparare la mindfulness significa fermarsi e osservare i propri pensieri e le proprie emozioni, negative o positive, senza identificarsi con essi, rendendosi conto che quasi nulla è veramente quello che sembra e che niente è immutabile.

Imparare la mindfulness significa esercitare l’amorevole gentilezza, ma prima verso sé stessi perché se una persona è incapace di amore, rispetto e cura per sé stesso non saprà amare, rispettare e prendersi cura di un altro.

Imparare la mindfulness significa vivere nel presente, non per il presente; non significa essere guidati dal principio del piacere, ma aprire la mente ed i sensi all’esperienza del presente, vivendola pienamente nella consapevolezza, guidati piuttosto dal principio della speranza.

Imparare la mindfulness significa ancorarsi per rimanere nel presente ed il primo ancoraggio è connettersi all’esperienza corporea, in particolare alla presenza del respiro.

<<La mindfulness>>, come afferma Gherardo Amadei, medico, psichiatra, psicoterapeuta e professore <<non elimina l’incontro con la sofferenza, ma propone una nuova modalità di rapporto con quella sofferenza così da non affrontarla con reazioni disfunzionali, che addirittura potrebbero aggravarla, come spesso accade.>> <<La mindfulness non è un modo per distaccarsi dalla realtà, ma per prendere contatto quanto più pieno con essa, attraverso il “riprendere i sensi”, nel senso reale e in quello metaforico del risvegliarsi dal vivere “svenuti”, non consapevoli, spossessati della propria vita, della quale invece riprendere possesso.>>

Si tratta quindi di cercare di essere in piena consapevolezza nel momento presente, porre attenzione al momento presente, senza farsi assorbire dal passato che non c’è più e dal futuro che non c’è ancora, lasciando scorrerne i pensieri quando si presentano, senza attaccarci ad essi, senza identificarci in essi, per ritornare nella consapevolezza del presente. Come dice Sharon Salzberg, dobbiamo vedere “i pensieri come nuvole che si spostano nel cielo” che quindi non appartengono alla singola persona, semplice osservatore, testimone di qualcosa che non controlla e che non lo connota.

La mindfulness non è religione, né filosofia, né pensiero magico, è un modo di essere nella vita, per cogliere tutte le opportunità e le bellezze che essa ci offre e per affrontare gli eventi negativi con serenità. Per farlo occorre solo esercizio, non particolari capacità, ognuno di noi ha già ciò che gli serve.

Leggi come fare esperienze di mindfulness.

Cinzia Malaguti

Bibliografia:

G. Amadei, Mindfulness, essere consapevoli, Bologna, Il Mulino, 2013

S. Salzberg, L’arte rivoluzionaria della gioia. Il potere della gentilezza amorevole e il sentiero verso la libertà, Roma, Ubaldini, 1995

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