Il Palazzo Malvezzi a Bologna

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Palazzo Malvezzi Bologna

I palazzi dell’antica nobiltà bolognese furono inseriti nelle “maglie” architettoniche medioevali sottovoce, dall’esterno sembrano comuni e banalissimi palazzi, ma all’interno si apre un altro mondo, un mondo di ricchezza e magnificenza.

Palazzo Malvezzi è uno di questi; si trova in via Zamboni 13, antica strada signorile, ed oggi è sede della Provincia di Bologna. L’interno è però visitabile con guida su prenotazione con l’associazione Succede solo a Bologna.

Se all’esterno Palazzo Malvezzi è indistinguibile da qualsiasi altro palazzo di città, all’interno si scopre la ricchezza della famiglia Malvezzi, personalità di spicco ed influenti nella Bologna dal ‘500 all’800.

palazzo malvezzi, bologna, scaloneVarcato il modesto portone esterno, si entra in un cortile interno e, da lì, i bei scaloni sono “l’antipasto” della bellezza e della sfarzosità che incontreremo nelle varie sale.

L’arredamento e le decorazioni che possiamo oggi ammirare sono frutto del gusto e dello spirito innovatore di Giovanni Malvezzi (1819-1892), senatore, e di sua moglie Augusta Tanari (‘800); essi avevano nuovi ideali liberali e volevano trasmettere un messaggio politico nuovo attraverso l’arte, così incaricarono non un pittore, ma uno scenografo, Cocchi, per decorare gli interni del loro palazzo.

Le sale prendono il nome dal colore prevalente della tappezzeria, così abbiamo la sala rosa, la sala rossa e la sala verde.

palazzo Malvezzi Bologna sala rosa

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La sala rosa di Palazzo Malvezzi era il salotto letterario di casa Malvezzi ed il luogo prediletto da Augusta; sul soffitto sono raffigurate figure femminili che hanno avuto un ruolo importante nell’arte nazionale e bolognese (come Bianca Sforza, Ginevra Bentivoglio) e di cui Augusta voleva essere erede; bello il camino in alabastro.

palazzo malvezzi bologna sala rossa

palazzo malvezzi bologna sala rossa decorazioni

La sala rossa di Palazzo Malvezzi è la più sfarzosa; abbondanza di drappi, decorazioni color oro, sul soffitto, ovale centrale con raffigurazione di figure mitologiche musicali: era la sala ballo; essa ha le finestre che guardano all’esterno, cosicché aprendole chiunque avrebbe potuto ammirare lo sfarzo e la potenza dei Malvezzi, per questo è la più sfarzosa.

La sala verde ha sul soffitto un dipinto del mito dell’amore consolatorio (Bacco e Arianna), sembra più per imitare il gusto della famiglia amica fiorentina dei Medici, a cui s’ispiravano, che per gusto proprio.

La sala da pranzo dei Malvezzi ha il soffitto decorato con paesaggi, ma sono disegni su carta incollata, non dipinti.

La Sala Zodiaco è un mistero: rimase spoglia alle pareti per tre secoli; i quadri che sono attualmente presenti furono messi nell’’800. 

Programmate la vostra visita a Bologna in modo da combinarla con le visite programmate di Succede solo a Bologna. Ora un invito ai bolognesi: se non lo avete già fatto, non perdetevi questa visita per conoscere meglio la storia e l’architettura della vostra città.

Cinzia Malaguti

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