Ferrara, città del Rinascimento e prolifico set cinematografico

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il giardino dei finzi contini

Una bicipasseggiata guidata mi ha dato l’opportunità di conoscere Ferrara da un punto di vista particolare: Ferrara come set cinematografico di tanti film, ma prima voglio raccontarvi qualcosa di più storico ed artistico su questa meravigliosa “città del Rinascimento“, il cui centro storico è Patrimonio dell’Umanità Unesco, grazie al complesso di splendidi edifici realizzati durante il governo della famiglia Este.

Gli Este, una delle più antiche famiglie principesche italiane, governarono Ferrara tra il XIII e il XVI secolo. In questo arco di tempo, nella città lavorarono numerosi artisti illustri, come Pisanello, Mantegna, Bellini e Piero della Francesca, ma anche poeti come Torquato Tasso e Ludovico Ariosto diedero importanti contributi al clima intellettuale di Ferrara.

Ferrara, la Cattedrale di San Giorgio

Ferrara, la Cattedrale di San Giorgio

La Cattedrale di San Giorgio, la cui costruzione iniziò nel 1135, documenta le epoche storiche attraversate dalla città. La grandiosa facciata è a tre cuspidi e presenta una notevole decorazione scultorea, con opere di Nicholaus, forse allievo di Wiligelmo, l’artista della meravigliosa facciata del Duomo di Modena. La facciata offre un delicato contrasto tra la parte inferiore, con archi Romanici, e la parte superiore, con archi acuti in stile Gotico. Nel 1570 un violento terremoto devastò gli interni della Cattedrale, rifatti successivamente in stile Barocco.

Ferrara, il Castello Estense

Ferrara, il Castello Estense

Vicino alla Cattedrale sorge il Palazzo Comunale, edificato a partire dal XIII secolo e collegato al Castello Estense tramite la Via Coperta, un edificio posto su cinque arcate. Il Castello Estense, antica residenza degli Este, è una fortezza a pianta quadrata risalente al XIII secolo, circondata da un fossato.

Degni di nota sono poi la Palazzina di Marfisa d’Este, il Palazzo Costabili (oggi ospita il Museo Archeologico), il Palazzo dei Diamanti (sede di interessanti mostre temporanee), il Palazzo Massari, la Chiesa di San Cristoforo alla Certosa e quella di Santa Maria in Vado.

La magia di Ferrara e dei territori del suo Delta, con le sue architetture rinascimentali, le sue nebbie, la perfetta combinazione di terra ed acqua, hanno reso questa città della pianura padana uno tra i più prolifici set cinematografici in Italia.

Il territorio ferrarese, infatti, è stato protagonista scenografico di oltre 280 titoli tra lungometraggi, cortometraggi, documentari e sceneggiati, già a partire dal 1902, a pochi anni di distanza dalla nascita del cinema nel 1895; le immagini della città estense appaiono, infatti, tra le prime nella storia del cinema dei fratelli Lumière, in una breve ripresa che documenta la visita di Vittorio Emanuele di Savoia, girato dal ferrarese Rodolfo Remondini.

Grandi registi della storia del cinema hanno ambientato i loro film a Ferrara, come Michelangelo Antonioni, che ferrarese era pure di nascita, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Giuliano Montaldo, Florestano Vancini, tanto per citarne alcuni.

I luoghi che hanno fatto da set cinematografico nella città di Ferrara sono principalmente il Castello Estense (“lui” c’è sempre), corso Ercole d’Este, piazza Ariostea, palazzo Massari, il Cimitero Ebraico e, direi, tutto il centro storico.

Volete conoscere alcuni titoli? Eccovi accontentati!

Parisina – un amore alla corte di Ferrara nel XV secolo, regia di Giuseppe De Liguoro, film del 1909, ambientazione: Cattedrale e Castello Estense; il film, che racconta la tragica vicenda di due amanti, Ugo e Parisina, è girato nel suo “quadro storico”: il Castello Estense e le sue prigioni.

ossessione film locandina

Ossessione, regia di Luchino Visconti, film del 1943, ambientazione: Castello Estense, piazza Repubblica, via Saraceno, stazione ferroviaria, ma anche Comacchio e dintorni; ispirato liberamente al romanzo dell’americano James Cain “Il postino suona sempre due volte”, è stato girato nel ferrarese perché al regista interessava ambientarlo nel mondo del sottoproletariato padano; è la storia di un vagabondo che, nel suo peregrinare, arriva in una trattoria sugli argini del Po, dove diventa l’amante della moglie del padrone e viene istigato ad ucciderlo.

La lunga notte del ’43, regia di Florestano Vancini, film del 1960, racconta un fatto realmente accaduto a Ferrara il 15 novembre 1943: l’eccidio lungo il muretto del Castello Estense di undici antifascisti, da parte di un gruppo fascista, per rappresaglia; potrete riconoscere il punto esatto in quanto delimitato da due iscrizioni in marmo.

il giardino dei finzi contini locandina

Il giardino dei Finzi Contini, regia di Vittorio de Sica, film del 1970, prese l’Oscar quale migliore film straniero, ambientazione: Corso Ercole I d’Este e Castello Estense; il film è tratto liberamente dal romanzo del ferrarese Giorgio Bassani e racconta la storia di una ricca e aristocratica famiglia israelita che le leggi razziali prima e la deportazione nazista poi distruggeranno completamente.

gli-occhiali-d-oro locandina

Gli occhiali d’oro, regia di Giuliano Montaldo, film del 1987, ambientato nel 1938, in diverse zone di Ferrara, tra le quali, piazza Ariostea, Palazzo Massari, Palazzo dei Diamanti, piazza del Municipio, Cimitero Ebraico, Castello Estense, Corso Ercole d’Este; il film è tratto dal romanzo di Giorgio Bassani e racconta la storia di due persecuzioni: quella di un odontoiatra omosessuale e quella di un ebreo vittima delle leggi razziali.

Ravanello pallido, regia di Gianni Costantino, film del 2001, con Luciana Littizzetto che vediamo a lungo passeggiare in bicicletta lungo le vie del centro storico.

Ferrara in bici

Direi che è stato piacevole rievocare le emozioni suscitate da alcuni di questi film, immaginare macchine da presa ed attori all’opera e il famoso “ciak si gira” esattamente dove io ora stavo bicipasseggiando.

Pedalando nella Città delle Biciclette – I Luoghi del Cinema” rientra tra le iniziative turistiche di Itinerando Emilia Romagna.

Cinzia Malaguti

 

Bibliografia:

National Geographic, Patrimonio dell’Umanità, Milano, RBA Italia, 2015

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