Economia – Le basi: bisogni, utilità, valore

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Tutta l’analisi economica parte dal concetto di bisogno, cosicché possiamo dire che l’economia studia la soddisfazione dei bisogni.

Il bisogno è uno stimolo che ci spinge a provocare, conservare o aumentare una sensazione piacevole ovvero a prevenire, attenuare o eliminare una sensazione penosa; esso può nascere da necessità fisiologiche o psicologiche (cultura, convinzioni, fede, pregiudizi, ecc.) e la prevalenza di un bisogno sull’altro dipende dall’utilità soggettiva.

Possiamo allora affermare che l’uomo agisce secondo un principio utilitaristico.

Facciamo un passo indietro e torniamo ai bisogni.

Il bisogno è il motore dell’attività umana, se cambiano i bisogni cambia la società e se cambia la società cambiano i bisogni; essi si classificano in primari e secondari che, a loro volta, possono essere presenti o futuri, impellenti o differibili.

L’economia è una scienza che studia la logica dell’agire umano e, come tale, non può occuparsi solo di produzione e commercio, ma anche del benessere dell’uomo, attraverso i suoi bisogni.

Le azioni per soddisfare i nostri bisogni hanno ripercussioni anche nella sfera degli altri, esse saranno utili o dannose per gli altri e/o per noi stessi, vediamo dove si posizionano le principali azioni umane.

tabella azioni economia

 

 

 

 

 

 

Ora passiamo al concetto di utilità. L’utilità è l’attitudine che ha un bene o un servizio di soddisfare un bisogno.

E’ importante distinguere tra utilità basale, cioè l’utilità di una singola dose) dall’utilità marginale, che è l’utilità dell’ultima dose. Queste due utilità sono diverse, pensiamo ad esempio a tre panini, il terzo panino che mangiamo non ha la stessa utilità del primo, come è facile immaginare.

Siccome i bisogni sono molteplici e quasi infiniti, mentre le risorse sono quasi sempre scarse, dal problema dell’impiego delle risorse fra usi alternativi, nasce il problema economico.

Come facciamo a scegliere dove indirizzare le nostre risorse? Costruiamo una nostra scala di bisogni e distribuiamo le risorse a soddisfare i bisogni in ordine decrescente, secondo un principio utilitaristico, cioè attribuiamo loro un valore, che è soggettivo, che relazioniamo con un prezzo, che è oggettivo.

Cosa determina il prezzo di un bene? Il prezzo di un bene non è determinato dal valore e nemmeno dal costo di produzione, ma è determinato dalla sua domanda ed offerta.

La domanda di un bene o di un servizio è la quantità di quel bene o servizio che si è disposti a comprare, avendone i soldi. L’offerta è la quantità di un bene o di un servizio che si è disposti a vendere, avendone il possesso. La legge della domanda e dell’offerta dice che: se aumenta il prezzo diminuisce la domanda, se diminuisce il prezzo aumenta la domanda, cioè il rapporto tra domanda e prezzo è inverso; se aumenta il prezzo aumenta l’offerta, se diminuisce il prezzo diminuisce l’offerta.

Il sistema dei prezzi determinati dall’incontro tra domanda ed offerta consente l’allocazione ottimale delle risorse, è quel punto di equilibrio dove domanda e offerta s’incontrano, in un sistema economico liberale.

Cinzia Malaguti

Fonte: Tommaso Marzano, La logica e il sistema, Lezione 1, Youtube

 

 

 

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