Destra e sinistra italiana oggi, tra ideali ed aree grigie

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La riscoperta della lotta ideale, ma non settaria, del conflitto costruttivo tra idee diverse, può risvegliare la politica, ma prima bisogna risvegliare il “palazzo” della politica. Vediamo perché.

Sei politicamente di destra o di sinistra? Credo che a questa domanda molti farebbero fatica a rispondere ed avrebbero ragione perché oggi, nei fatti della politica, la differenza non è nitida.

Il Partito Democratico di Sinistra, dal 2007, è diventato Partito Democratico, perdendo così la sua denominazione “di Sinistra” per raccogliere istanze più morbide e borghesi, seppur velate di un minimo di solidarismo. Il risultato è stato uno scarso potere incisivo per il cambiamento, sempre in mediazione con le parti più conservative e moderate, ed un opportunismo di potere che ha contribuito ai disastri della politica italiana ed alla formazione della cosiddetta casta.

Oggi ci troviamo ad affrontare una realtà dove le differenze tra i pochi che hanno molto ed i tanti che sono ai limiti della povertà è sempre più grande ed alimenta una sofferenza individuale e sociale che, come la storia insegna, può essere facilmente intercettata da gruppi di estrema destra e populismi dannosi per la società intera, ricchi compresi.

Oggi in Italia non esiste una forza organizzata in grado di fare proprio e di realizzare un programma politico per una società più giusta, più uguale, più solidale e, soprattutto, vent’anni di iniezioni di egoismo nella società, hanno generato menefreghismo sociale.

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La dura crisi economica attuale ha però fatto scendere molti dal “pero” e tanti ora chiedono il cambiamento, avvicinandosi al salvatore di turno.

La differenza tra i valori dell’individualismo, storicamente di destra, e quelli del solidarismo, storicamente di sinistra, sono – ad esempio – stati sfumati e mixati insieme in aree grigie dove, da una parte, c’è un po’ più di individualismo e dall’altra un po’ più di solidarismo, aree grigie, da dove è possibile passare da una parte all’altra, a seconda dell’interesse personale perché senza alcuna maturazione individuale, sociale e culturale.

Credo che la politica, per rivalutarsi, abbia invece bisogno della lotta ideale, ma non settaria, del conflitto costruttivo tra idee diverse, ma non dell’insulto tra posizioni diverse.

La contrapposizione tra destra e sinistra è del tutto necessaria alla vita della democrazia e della politica stessa, perché è necessaria la lotta, perché vivere significa ribellarsi, battersi e cambiare.

Cinzia Malaguti

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