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SCIENZA E TECNOLOGIA Archive

  • E' noto per esperienza comune che non ci si può fare il solletico da soli, ma oggi la scienza ci racconta il perché. La ragione sta nella predizione. Quando tentiamo di farci solletico da soli, il nostro cervello può predire ciò che sentiremo perché invia comandi alle dita per provocare la sensazione di solletico; questa predizione riduce l'attività neurale nella regione del cervello deputata a rappresentare il tatto. In pratica, quando tocchi te stesso, il cervello sopprime la risposta. Leggi l'articolo.

    Neuroscienze: Ecco perché non ci si può fare il solletico da soli

    E' noto per esperienza comune che non ci si può fare il solletico da soli, ma oggi la scienza ci racconta il perché. La ragione sta nella predizione. Quando tentiamo di farci solletico da soli, il nostro cervello può predire ciò che sentiremo perché invia comandi alle dita per provocare la sensazione di solletico; questa predizione riduce l'attività neurale nella regione del cervello deputata a rappresentare il tatto. In pratica, quando tocchi te stesso, il cervello sopprime la risposta. Leggi l'articolo.

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  • C’è un’ampia bibliografia di studi neuroscientifici che affermano l’esistenza di fondamentali adattamenti cognitivi che hanno generato, come sottoprodotti, la nostra inclinazione a credere al soprannaturale e alle superstizioni in genere. Predisposizione biologica al pensiero teleologico, dualismo intuitivo ed essenzialismo sarebbero le concezioni intuitive predisposte dalla nostra biologia nel corso dell'evoluzione per renderci più reattivi ai comportamenti altrui, anche a costo di credere all'immaginazione.

    Neuroscienze: Creduloni nati

    C’è un’ampia bibliografia di studi neuroscientifici che affermano l’esistenza di fondamentali adattamenti cognitivi che hanno generato, come sottoprodotti, la nostra inclinazione a credere al soprannaturale e alle superstizioni in genere. Predisposizione biologica al pensiero teleologico, dualismo intuitivo ed essenzialismo sarebbero le concezioni intuitive predisposte dalla nostra biologia nel corso dell'evoluzione per renderci più reattivi ai comportamenti altrui, anche a costo di credere all'immaginazione.

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  • Il disturbo dello spettro autistico, comunemente chiamato autismo, è una patologia caratterizzata, in vario grado, da deficit persistenti della comunicazione e dell’interazione con il prossimo e della tendenza ad impegnarsi in attività e comportamenti ripetitivi. Non è ancora chiaro cosa provochi tale disturbo, ma le ultime ricerche possono contribuire a dare speranza alle famiglie per un miglioramento delle condizioni di figli autistici, a patto di intervenire presto. Le nuove ricerche fanno leva sulla flessibilità del cervello dei bambini piccoli che possono imparare e cambiare in risposta a specifiche terapie comportamentali.

    Neuroscienze: Speranze per i bambini autistici e le loro famiglie

    Il disturbo dello spettro autistico, comunemente chiamato autismo, è una patologia caratterizzata, in vario grado, da deficit persistenti della comunicazione e dell’interazione con il prossimo e della tendenza ad impegnarsi in attività e comportamenti ripetitivi. Non è ancora chiaro cosa provochi tale disturbo, ma le ultime ricerche possono contribuire a dare speranza alle famiglie per un miglioramento delle condizioni di figli autistici, a patto di intervenire presto. Le nuove ricerche fanno leva sulla flessibilità del cervello dei bambini piccoli che possono imparare e cambiare in risposta a specifiche terapie comportamentali.

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  • L’asimmetria del cervello ci accomuna a tutti gli animali, mantenendosi nel corso dell’evoluzione grazie ai vantaggi che presenta. I vantaggi dell'asimmetria del nostro cervello hanno due facce: una individuale e una sociale. Quali sono questi vantaggi? Vediamo insieme cosa ci raccontano le ricerche dei neuroscienziati.

    Neuroscienze: I vantaggi sociali dell’asimmetria del nostro cervello

    L’asimmetria del cervello ci accomuna a tutti gli animali, mantenendosi nel corso dell’evoluzione grazie ai vantaggi che presenta. I vantaggi dell'asimmetria del nostro cervello hanno due facce: una individuale e una sociale. Quali sono questi vantaggi? Vediamo insieme cosa ci raccontano le ricerche dei neuroscienziati.

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