Antropologia culturale: il rito d’iniziazione dei pigmei Baka

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Il ragazzo dei candidati all’iniziazione viene idealmente e metaforicamente ucciso in una danza tenebrosa, per permettere la nascita dell’adulto. Un nuovo adulto che deve imparare di nuovo a nutrirsi, camminare, tirare su il moccio dal naso e battere le mani, per ripartire con la sua nuova vita, quella da adulto e per festeggiare questa nuova vita, iniziano le danze.

Per ore l’iniziato si muove in modo convulso, schiena rigida, culo leggermente in fuori, saltelli su una gamba, rotazioni, movimenti delle braccia fino a che lo Spirito lo immobilizza e lo ingloba nel suo vestito di foglie, trasmettendogli la forza, passandogli il coraggio.

L’iniziazione è quasi finita, ma i nuovi uomini devono ancora imparare ad usare gli occhi e le orecchie e la bocca nel modo giusto, devono superare le prove finali.

Gli anziani portano gli iniziati nella foresta e gli spiegano molte cose, come reagire in caso di pericolo imminente o come trovare l’antilope nella sua trappola, la loro saggezza si deposita dentro il nuovo uomo, grazie alla magia dell’iniziazione.

L’iniziazione finisce in gocce di sangue che cola dalle mani e bagna la terra, sangue degli altri candidati mescolato dappertutto, addosso, in bocca, un sangue solo che nessuno può disfare.

Passaggio all’età adulta e spirito di gruppo; uomini più forti e più grandi, uomini uniti, riti di aggregazione, questo è il rito d’iniziazione all’età adulta dei pigmei Baka, così ben raccontato, per esperienza diretta, dall’antropologo Luis Devis nel suo libro La foresta ti ha, storia di un’iniziazione, edito da Lit Edizioni, Roma.

I pigmei sono un antico popolo abitante le foreste equatoriali e tropicali africane, la cui cultura e tradizioni sono massicciamente minacciati dagli interessi economici sullo sfruttamento del legname, dalla deforestazione che rischia di distruggere il loro habitat. La corruzione dell’alcool e del tabacco portato dai “nuovi padroni” della foresta, fanno poi il resto, ma nulla è perduto se storie e riti come quelli dei Baka non rimangono tra gli alberi della foresta africana.

Cinzia Malaguti

 

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