Sclerosi Multipla: il latte vaccino tra le cause principali della malattia

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La Sclerosi Multipla è una malattia autoimmune particolarmente difficile sia per chi ne è colpito, sia per chi si prende cura delle sue vittime e io ne so qualcosa.

I sintomi “multipli” di questa patologia corrispondono a un sistema nervoso in cui il rivestimento isolante o guaina delle fibre nervose, chiamato mielina, viene progressivamente distrutto da una reazione autoimmune provocando dispersione dei segnali elettrici; il risultato è che i messaggi in partenza e in arrivo nel sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) che percorrono il sistema nervoso periferico fino a raggiungere il resto del corpo, non sono ben coordinati e controllati, vengono dispersi nell’organismo. Questi segnali irregolari possono arrivare a distruggere le cellule e a “bruciare” frammenti di tessuto contiguo, lasciando piccole cicatrici o pezzetti di tessuto sclerotico. Tali “bruciature” possono diventare gravi fino a distruggere l’organismo.

Le ultime ricerche addebitano tra le cause principali della malattia, l’alimentazione, più precisamente il latte vaccino.

La prima ricerca che ha dimostrato l’effetto della dieta sulla Sclerosi Multipla risale a più di mezzo secolo fa, quando negli anni Quaranta del Novecento il dott. Roy Swank avviò un’indagine scientifica in Norvegia, riscontrando che le aree dell’entroterra norvegese dove si faceva consumo di latticini registravano tassi più elevati di SM rispetto alle aree costiere dove prevaleva il consumo di pesce, correlando un alto consumo di alimenti di origine animale a elevato contenuto di grassi saturi all’insorgenza della SM. Swank pose l’accento sui grassi saturi propri degli alimenti di origine animale.

In tempi più recenti, altri studi hanno confermato ed ampliato le osservazioni di Swank, ponendo gradualmente un accento sempre maggiore sul latte vaccino. Queste nuove ricerche dimostrano che il consumo di latte di mucca è strettamente correlato alla Sclerosi Multipla, anche nel raffronto fra diversi paesi.

La correlazione fra consumo di latte vaccino e sclerosi multipla tuttavia non basta di per sé se non introduciamo altre due variabili: i geni e i virus. Nel caso dei virus non è ancora possibile trarre conclusioni definitive, tuttavia si sono riscontrati più anticorpi virali nei pazienti di SM rispetto al gruppo di controllo; in alcune indagini, i ricercatori suggeriscono che la stretta correlazione con il latte di mucca possa essere imputabile alla presenza di un virus nel latte, che genera la malattia in soggetti predisposti. Per quanto riguarda i geni, gli studi affermano che la SM è più legata a fattori ambientali che non alla genetica e che i geni sono al massimo responsabili di un quarto del rischio totale di ammalarsi.

Conoscendo la solidità delle prove a carico dei cibi di origine animale, e in particolare del latte vaccino, ha senso cominciare a pensare al cibo e alla sua correlazione nell’insorgenza della Sclerosi Multipla, ma anche delle altre patologie autoimmuni, e provvedere ad eliminare dalla dieta il latte vaccino, per prevenire o tenere sotto controllo lo sviluppo della malattia.

Cinzia Malaguti

Bibliografia:

T. Colin Campbell e T.M. Campbell, The China Study, Cesena, Macroedizioni, 2011

Malosse D., Perron H., Sasco A., Correlation between milk and dairy product consumption and multiple sclerosis prevalence: a worldwide study, Neuroepidemiology, vol. 11, 1992, pp. 304-312, vol. 12, 1993, pp 15-27

Ebers G.C., Bulman D.E., Sadovnick A.D., et al., A population-based study of multiple sclerosis in twins, New Eng. J. Med, vol. 315, 1986, pp. 1638-1642

Risorse in rete:

Associazione Italiana Sclerosi Multipla

 

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